Accoglienza

S. BENEDETTO E L'OSPITE


Il monastero non è un mondo chiuso e autosufficente. Se è vero che per i monaci non è bene uscire troppo di frequente dal loro ambiente di silenzio, essi però condividono volentieri la loro vita con quanti desiderano sostare in monastero per periodo di preghiera e di raccoglimento. Per s. Benedetto l'ospite dev'essere accolto come un dono della misericordia di Dio, addirittura come Cristo in persona. Nei gesti dell'ospitalità si manifesta in modo concreto l'apertura del monachesimo alla Chiesa e agli uomini tutti. 



Dalla Regola di san Benedetto:


«Tutti gli ospiti che giungono in monastero siano ricevuti come Cristo, poiché un giorno egli dirà: "Sono stato forestiero e mi avete accolto" e a tutti si renda il debito onore, ma in modo particolare ai nostri confratelli e ai pellegrini» (53,1-2).