Abate Caronti

Abate Emmanuele Caronti: profilo biografico

A cinquant’anni dalla morte di don Emanuele Caronti, fondatore dell’Abbazia Madonna della Scala di Noci

Giuseppe Caronti nacque a Subiaco (Roma) il 21 dicembre 1882. Il 4 gennaio 1899 terminò il suo noviziato a Genova, prendendo il nome monastico di Emmanuele e il 13 novembre 1904 emise la sua professione solenne come monaco dell’Abbazia di Praglia (Padova).

Si laureò in filosofia e teologia presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, discutendo la tesi dottorale “Actus fidei. Inquisitio psychologica” (1907).

Come Cappellano militare dei Bersaglieri (tenente e poi capitano) fu arruolato nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918), svolgendo il suo ministero sacerdotale fra i soldati e la popolazione sulle Alpi.
Nel 1919 divenne Abate di S. Giovanni Evangelista in Parma e nel 1937 fu eletto Abate Generale della Congregazione Benedettina Cassinese della Primitiva Osservanza, che egli diresse per un ventennio, fino al 1957.

Nel 1930, su invito di Donna Laura Lenti Bacile, inviò a Noci (BA) un gruppo di monaci parmensi, sotto la guida di don Giovanni Battista Ceci, a fondare il monastero omonimo, innestandolo alla chiesetta romanico-pugliese (sec. XII-XIII) che sovrastava la collina in località “Madonna della Scala”.

Per alcuni anni (a partire dalla sua fondazione nel 1914) diresse la rivista Rivista Liturgica edita dai monaci di Finalpia (Savona) e nel 1923 fondò, e diresse fino al 1937, il Bollettino Liturgico, edito a Parma: affinché la liturgia, approfondita dal clero e capita dal popolo cristiano, fosse una costante «protesta contro l’indole laica ed atea dell’epoca contemporanea». Sempre nella linea del suo impegno di attento divulgatore della liturgia, pubblicò Il Messale quotidiano per il popolo, che con le sue 15 edizioni può essere considerato un best seller dell’epoca.

La sua attività liturgica, svolta anche con la predicazione di Settimane liturgiche in Italia, e la sua autentica formazione monastica (protesa anche a riunificare le due Congregazioni del ramo cassinese) gli attirarono la stima di molti vescovi e soprattutto dei papi (Pio XI, Pio XII e Paolo VI). Questi ultimi gli affidarono delicati incarichi come Visitatore Apostolico di istituti religiosi di antica (es.: Camaldolesi e Carmelitane) o nuova fondazione (don Luigi Orione, don Giovanni Calabria, suor Remigia Guercia).

Assieme alle signorine Filomena Carparelli e Antonietta Passante, fu il fondatore anche delle Benedettine di santa Scolastica (1932), per le quali redasse anche le Costituzioni, approvate dalla S. Sede nel 1937.

Nel 1957, per motivi di salute, si ritirò nel Monastero della Scala da lui fondato e vi trascorse gli ultimi anni della vita come semplice monaco, dando a tutti fulgidi esempi di carità e sincera pietà. A Noci, il 22 luglio 1966, concluse la sua giornata terrena.

 

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